Si rinnova a Martina Franca la tradizione secolare della Festa Patronale dell’11 Novembre
Nato da famiglia pagana in Pannonia, l’attuale Ungheria, nel 316 d.C., Martino entrò nell’esercito romano, e fu trasferito dall’Italia alla Gallia, dove avvenne tra il 338 e il 339 il famoso episodio del mantello tagliato a metà e donato al povero, nel quale egli riconobbe la figura di Cristo. In quello stesso periodo Martino divenne cristiano. Si fece monaco nel 358.
Nel 361 fondò un eremo a Ligugè, radunando attorno a sé diversi discepoli, con i quali cominciò a evangelizzare i contadini che abitavano i villaggi e la campagna circostante. Alla morte di Liborio, vescovo di Tours, Martino fu proclamato vescovo per acclamazione popolare il 4 Luglio 371. Fondò un monastero e diverse chiese e parrocchie rurali. Nel 397, più che ottantenne, si recò a Candes.
Sul punto di rientrare a Tours, fu assalito da una febbre violenta. Morì verso la mezzanotte di domenica 8 novembre 397, disteso su di un giaciglio di paglia e cenere. Dopo la sua morte, gli abitanti di Tours trasportarono le sue spoglie lungo i fiumi Vienne e Loire. L’11 novembre, data nella quale è commemorato, ebbero luogo le sue esequie, cui partecipò un’immensa moltitudine di popolo proveniente dagli angoli più disparati delle Gallie.
