Essere genitore è una delle esperienze più straordinarie della vita. Permette di provare sentimenti di enorme gioia, amore, orgoglio, emozione e felicità. Ma allo stesso tempo stravolge i rimi e le dinamiche della quotidianità individuale, di coppia e familiare.

Diventare genitori, infatti, porta con sé sfide grandi, nuove, articolate e interconnesse alle fasi evolutive della crescita dei figli. La famiglia è chiamata ad adattarsi e a ristrutturarsi più volte, in diverse fasi dello sviluppo del proprio figlio. La prima sfida a questo continuo riadattamento è sicuramente rappresentata dall’inserimento del bambino al nido e alla scuola materna.

L’inserimento viene percepito dalla portata eccezionale poiché simboleggia il primo distacco, il primo cambiamento significativo dopo la nascita

L’inserimento è un momento particolarmente delicato e di forte impatto emotivo per tutti i soggetti coinvolti. Si configura essenzialmente come una fase di attesa, come un punto di partenza in grado di sortire sviluppi inaspettati per gli stessi attori che lo mettono in atto.

Esso comporta una trasformazione di vita del bambino che, entrando in un microsistema diverso da quello familiare, si rapporta con figure nuove, sperimenta relazioni interpersonali con le insegnanti e con il gruppo di pari, si orienta in nuovi spazi, modificando la sua percezione del mondo.  Il nido e la scuola materna rappresentano, pertanto, un luogo privilegiato per apprendere le regole da seguire con gli altri, il rispetto dei turni, la collaborazione, la capacità di stare con adulti e coetanei, prima in relazioni diadiche e poi gruppali, promuovendo parallelamente il benessere individuale e collettivo.

L’inserimento rappresenta anche una nuova, difficile sfida per i genitori che devono separarsi per la prima volta dai loro figli. Quest’ultimi possono vivono in maniera soggettiva questa nuova esperienza e realtà.

Il Polo per l’infanzia Girasole accoglie, riconosce, legittima il vissuto individuale della coppia genitoriale in questa delicata fase. Per tale ragione, nelle prime settimane, offre l’opportunità di uno spazio di ascolto e di sostegno psicologico, volto a supportare le madri e i padri al cambiamento, permettendoli di accompagnare i piccoli in modo graduale e armonico verso l’autonomia personale e lo sviluppo di nuove competenze emotive, cognitive e relazionali.