Una giornata all’insegna dell’empatia, dell’inclusione e del benessere condiviso. Nella cornice naturale di Corte dei Fragni, a Martina Franca, si è consumata una bellissima pagina di solidarietà e pedagogia attiva. I piccoli alunni della scuola dell’infanzia “Girasole” sono stati i protagonisti di una speciale “Giornata del Benessere”, un’iniziativa che ha saputo fondere il movimento all’aria aperta con il valore inestimabile dello scambio intergenerazionale.
L’evento ha visto il coinvolgimento speciale degli ospiti del Centro Santa Bibiana. L’obiettivo? Donare loro momenti di puro benessere, spensieratezza e vicinanza, abbattendo ogni barriera attraverso il linguaggio universale del gioco e della gentilezza.
Il movimento che unisce le generazioni
L’iniziativa si inserisce perfettamente nella cornice del progetto nazionale “Scuola Attiva Infanzia”, promosso da Sport e Salute e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Come evidenziato dalle linee guida del progetto, le Giornate del Benessere nascono proprio per valorizzare l’approccio dell’outdoor education, sfruttando gli spazi esterni e la natura per stimolare le abilità motorie e offrire contesti aperti e accessibili a tutti.
Ma a Corte dei Fragni si è andati oltre. Estendendo l’invito e le attività agli anziani e agli ospiti del Centro Santa Bibiana, la scuola “Girasole” ha interpretato al meglio la filosofia del progetto, che prevede il coinvolgimento attivo dei nonni e dei familiari per diffondere la cultura del movimento a tutte le età. L’attività fisica è diventata così uno straordinario strumento di promozione della socialità e del benessere psico-fisico complessivo.
Condivisione, empatia e inclusione
Tra i sentieri e il verde di Martina Franca, i bambini e i “nonni” hanno passeggiato, giocato e dialogato. In un’epoca in cui la sedentarietà rischia di trasformare il gioco in un’attività statica e isolata, l’esperienza della scuola Girasole dimostra come il gioco motorio e dinamico sia essenziale per mantenere vivo il desiderio di muoversi e per porre le basi di uno stile di vita sano.
Ancor di più, l’incontro ravvicinato ha stimolato nei più piccoli lo sviluppo delle competenze relazionali ed emotive. Come ricordano gli esperti didattico-scientifici del progetto, educare significa prima di tutto relazionarsi “faccia a faccia” , permettendo ai bambini di vivere il mondo attraverso l’azione e l’affettività.
La giornata a Corte dei Fragni si è conclusa tra gli applausi, le foto, i ringraziamenti, gli abbracci con i nonni e la promessa di nuovi incontri. Un’esperienza che lascia un segno profondo nei cuori, dimostrando come la scuola, quando si apre al territorio e collabora attivamente con le realtà sociali, sappia farsi motore di inclusione e straordinaria umanità.







