Cosa sono due calzini spaiati? Sono la metafora della diversità perchè, anche se di forma, colore e lunghezza differente, rimarranno sempre e comunque dei calzini, tanto che ogni anno si è deciso di celebrare la Giornata dei calzini spaiati nel primo venerdì di febbraio.
Questa iniziativa è diventata ormai anche un fenomeno social, ponendosi l’obiettivo di lanciare un messaggio di solidarietà e inclusione. Una ricorrenza diventata ormai patrimonio collettivo: lo dimostra la quantità di foto e messaggi postati sui social con l’hastag #calzinispaiati2022.
I bambini ci hanno raccontato una storia
..ecco il destino di ogni calzino che passa la vita a cercare fratelli gemelli, compagni di scuola… Se son diversi non sanno che fare, si sentono soli, ma, se si guardano attorno scoprono che il mondo è più ricco se non sei uguale a me.
(Sofia, 6 anni – Maria Chiara, 6 anni – Alessandro, 4 anni – Samuele, 4 anni)
La diversità quest’anno anche sul palco dell’Ariston
Sarà un caso, ma quest’anno la Giornata dei calzini spaiati arriva in concomitanza con la prima volta sul palco dell’Ariston a Sanremo di una co-conduttrice ‘en-travesti’, Drusilla Foer, che ha conquistato il pubblico proprio con un monologo sull’integrazione: “Diversità non mi piace, perché ha in sé qualcosa di comparativo e una distanza che proprio non mi convince. Voglio parlare di unicità”.
Drusilla Foer è salita sul palco dell’Ariston vestita con un abito firmato da Rossorame, l’azienda di Martina Franca, che ha partecipato, con il suo taglio sartoriale, a vestire la presentatrice senza peli sulla lingua.
Cosa ha detto Drusilla Foer a Sanremo
“La parola diversità non mi piace, diverso da cosa? Le parole sono come le amanti, quando non funzionano più vanno cambiate subito. Ho cercato una parola per sostituirla e ne ho trovata una convincente: unicità. È una parola che mi piace e piace a tutti, tutti noi notiamo l’unicità dell’altro e pensiamo di essere unici. Ma è necessario capire di che cosa sia composta la nostra unicità”.
Cosa ne pensano i bambini della scuola Girasole
Abbiamo chiesto ai bambini cosa intendono per diversità e cosa significhi per loro la Giornata dei calzini spaiati.
È emerso che diverso o spaiato è negli occhi dell’adulto. I bambini, non colgono le differenze. Colgono l’uguaglianza. Colgono ciò che unisce, ciò che accomuna. Se proprio sono chiamati a cogliere la diversità o la differenza tra le persone, si esprimono evidenziando le caratteristiche estrinseche della persona, soprattutto quelle legate agli abiti indossati in quello specifico momento.
Ai loro occhi, siamo sì, diversi, ma la diversità è sinonimo di “essere”
Queste sono alcune delle loro frasi che abbiamo voluto raccogliere qui di seguito:
- “Sono uguali. Qui c’è Bing e qua Spiderman. Ma sono uguali” (Riccardo, 30 mesi)
- “Sono uguali perché sono mie” (Annarita 29 mesi)
- “Mi piacciono diversi” (Pietro 28 mesi)
- “Se fossimo tutti uguali, non si capirebbe che persona sei” (Sofia, 6 anni)
- “È positivo essere diversi. Per non essere uguali” (Maria Chiara, 6 anni)
- “Amici è bello” (Stefano, 2 anni)
- “I calzini diversi sono belli, perché sono tutti colorati” (Paolo, 2 anni)
- “I calzini sono colorati e sono uguali perché ci fanno sorridere” (Asia, 2 anni e mezzo)
- “Siamo diversi, ma tutti e due piangiamo” (Mariaines e Asia, 2 anni)
- “Mi piace giocare con i calcini diversi perché si mettono ai piedi” (Nicole, 3 anni)
- “I calzini sono tutti belli, perché me li ha dati mamma” (Roberta, 3 anni)
- “Voglio un calzino con i pallini e uno con l’unicorno, perché sono belli uguali” (Giorgia, 3 anni)





