La partita si sta avviando alla conclusione, mancano pochi secondi al fischio dell’arbitro. Sul campo si sta giocando la finale del campionato. Il risultato è fermo sullo zero a zero, serve il tocco del fuoriclasse, allora si fa consegnare il pallone all’altezza della trequarti di difesa, supera il centrocampo, una lunga corsa, il primo, il secondo avversario, poi il terzo e pure il quarto, è solo davanti al portiere, la palla al compagno che la mette in rete.
Prima di quel passaggio la speranza di ribaltare il risultato, poi il grande urlo di gioia.
Se un bambino mi chiedesse cos’è la Pasqua più o meno la spiegherei cosi.
- La speranza di vincere la partita
- L’attesa lunga 90 minuti
- Il passaggio che serve a fare goal
- La gioia di aver vinto la finale
All’asilo nido e scuola di infanzia paritaria bilingue Girasole la Pasqua è stata interpretata come l’attesa di un passaggio, ovvero l’attimo in cui passi dal sentirti incatenato dai dolori quotidiani, al ricordarti che non c’è morte più forte dell’Amore. È l’istante in cui ti arrendi a quell’Amore che può l’impossibile e ti lasci finalmente amare, salvare.
L’attesa ha reso speciale questo cammino, la luce l’ha illuminato di un calore nuovo
COSA ABBIAMO FATTO
La lanterna ha accompagnato i bambini della scuola Girasole durante tutta la Quaresima e anche nelle attività in didattica a distanza. Educatrici e bambini hanno acceso la lanterna ogni mattina per ricordarci di avere sempre speranza, ma soprattutto per “allenarci” all’attesa.
Proprio per comprendere al meglio cosa fosse l’attesa, i bambini hanno creato un piccolo giardino in cui hanno seminato lenticchie. Ogni giorno se ne sono presi cura, affinché potesse germogliare la nuova vita. Le piantine sono nate e il giardino ha preso vita, e così le uova e il coniglietto pasquale hanno potuto trovare posto.









