La storia del vestito di Arlecchino è il simbolo dell’amicizia e della bontà dei bambini e della solidarietà delle loro mamme. Una favola che è diventata sinonimo di amicizia e solidarietà.


Arlecchino realizzato dai bambini della scuola Girasole per Carnevale 2021

Arlecchino era un bambino a cui tutti gli volevano bene perché era gentile e buono con grandi e piccini, ma era povero, molto povero. Viveva con la sua mamma in una casupola semplice, pulita e ordinata, lungo la strada che portava sui monti.

È vero, erano poveri, ma erano comunque felici perché si accontentavano di quello che avevano.

Era Carnevale e tutti i bambini parlavano degli abiti e delle maschere che avrebbero indossato per la festa, ma Arlecchino non sapeva cosa indossare, perché la sua mamma non aveva denaro da spendere per un vestito nuovo.

I suoi compagni di scuola portarono un pezzetto di stoffa che le loro mamme avevano trovato frugando nel cestino del cucito. Ma i pezzetti erano di diversi colori, non ci avevano pensato e rimasero rattristati.

Come fare? Non volevano che Arlecchino fosse senza vestito per la festa.

“Non temete!”  disse Arlecchino. “La mia mamma penserà cosa si può fare con questi pezzetti colorati”.

Tornato a casa mostrò alla sua mamma tutti quei ritagli e lei lo rassicurò con un bel sorriso.

Arlecchino sapeva che la sua mamma gli avrebbe fatto qualcosa di bello. E così fu.