Quasi 20 anni fa, nel 2005, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite decise che il 27 gennaio doveva diventare la Giornata Mondiale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto, meglio conosciuta come “Giornata della memoria”. Il 27 gennaio del 1945, infatti, le truppe sovietiche liberarono finalmente il campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau ponendo fine alle atrocità tedesche.

Come ricorda la Senatrice a vita Liliana Segre, simbolo di quella tragedia e promotrice della Commissione parlamentare per il contrasto dei  fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio, è necessario oggi più che mai mantenere viva la memoria di una delle pagine più buie della storia dell’umanità.

Il memorabile discorso al Senato di Liliana Segre, tenuto il 13 ottobre 2022, è diventato un libro: ‘La stella polare della Costituzione‘ che uscirà per Einaudi il 24 gennaio, a cura della scrittrice Daniela Padoan, con un breve nuovo testo della Segre e un’introduzione della giornalista Alessia Rastelli.

Ha ancora ragione Primo Levi. Tocca a noi “uomini salvati”, soprattutto, anche per conto di chi non riuscì o non volle raccontare il male assoluto e non volle vederlo e combatterlo veramente.
Un male assoluto, cresciuto e partorito in quegli anni nel ventre spesso sin troppo gravido di odio e intolleranza della nostra “civile” Europa.
Serve sempre una nuova grammatica per poter dire con più plausibilità dei sentimenti umani, ancora o soprattutto oggi “che questo è stato e se questo è un uomo, che muore per un sì o per un no” nessuno lo dimentichi mai.
Se “pietà l’è morta” è anche a partire da quell’intreccio interminabile di capelli femminili esposti ad Auschwitz, rubato a milioni di donne, o dalle tenere scarpette dei troppi bambini passate dalle camere a gas ancora in vista ad Auschwitz.

A nessuno è lecito, davanti alla tragedia della Shoah, passare oltre. Quel tentativo di distruggere in modo programmato tutto un popolo si stende come un’ombra sull’Europa e sul mondo intero; è un crimine che macchia per sempre la storia dell’umanità. Valga questo, per oggi e per il futuro, come un monito: non si deve cedere di fronte alle ideologie che giustificano la possibilità di calpestare la dignità umana sulla base della diversità di razza, colore della pelle, di lingua o di religione.
San Giovanni Paolo II

Cosa abbiamo fatto

Alla Scuola Girasole abbiamo ascoltato la storia di Nuvoletta Gentile e della sua bottega di cucito e del generale coi baffi. Un terribile sindaco che decide di prendersi la bottega di nuvoletta e toglier tutti gli aghi perché pericolosi.
Per la GIORNATA DELLA MEMORIA abbiamo conosciuto Otto, un orsacchiotto a cui i piccoli si affezionano velocemente.
Un modo sempre delicato, quello della lettura, per evidenziare il valore della memoria; per introdurre un argomento complesso per la loro età, ma anche troppo importante per evitare di farlo. Perché “conoscere è necessario”, fin da piccoli.