Da molti anni l’albero costituisce un’efficace metafora utilizzata per rappresentare le connessioni esistenti tra i diritti dei bambini e degli adolescenti, le esigenze materiali e di relazione, i contesti di vita, gli ambienti familiari ed educativi.

L’Albero dei diritti racconta la complessità delle relazioni economiche, sociali, culturali nel cui intreccio prendono forma le condizioni di vita e di sviluppo di bambine, bambini e adolescenti, e la funzione insostituibile dell’educazione nel costruire le possibilità e gli strumenti per accedere a pari opportunità.

Tutelare i diritti dei bambini e degli adolescenti significa impegnarsi per garantire forme di equità che permettano a ciascuno e ciascuna, tenendo conto dei diversi contesti e delle specificità soggettive, di essere accompagnati nel percorso di crescita, offrendo spazi fisici e relazionali di accoglienza e ascolto, cure, sostegno nelle difficoltà, attenzione alle differenze, contesti di libera espressione e partecipazione.

Per ogni Bambino che nasce, Germoglia un diritto

Il benessere dei bambini si costruisce infatti dal convergere di attenzione e impegno concreto delle famiglie, di tutti coloro che hanno responsabilità educative e politiche.

La metafora dell’Albero torna a essere un’utile forma di rappresentazione: offre la possibilità di lavorare con bambini e adolescenti su ciò che, al di là di ogni differenza, definisce la comune appartenenza al genere umano, e suggerisce percorsi per promuovere l’empatia e il rispetto. Per permettere a ciascuno di loro di guardare e comprendere oltre gli stereotipi e le paure, oltre ogni muro che gli adulti possano erigere. Perché anche questo è un loro diritto.

LE RADICI

Come alberi, che crescono lungo i fiumi, sulle rive del mare, nella savana, sulle catene dei monti, nei parchi e nei giardini, bambine e bambini hanno le loro radici nei luoghi in cui la sorte li ha fatti nascere e crescere: in città, periferie, villaggi, campagne, deserti.

IL TRONCO

Il formarsi dei tronchi dei giovani alberi che crescono e si consolideranno lungo tutto l’arco della loro vita può essere considerato, nella nostra metafora, la rappresentazione dinamica e plastica del processo tramite il quale i bambini e le bambine approdano e vivono l’adolescenza.

LA CHIOMA

La chioma dell’albero che si scompone in rami e ramoscelli rappresenta, nella nostra metafora, il risultato dello sviluppo e della crescita di ogni bambina e ogni bambino. A ciascun ramo e ramoscello potrà corrispondere un aspetto, una dimensione della personalità del bambino e dell’adolescente, di ciò che sono e di ciò che saranno all’interno della rete delle relazioni in cui vivono.

IL BOSCO

La metafora che proponiamo del bambino e della bambina che crescono non è l’albero che cresce isolato, ma la pianta che fa parte di un bosco, perché bambine e bambini non vivono isolati, sono inseriti in una comunità: la famiglia, il villaggio, il quartiere, la città.