Il tema della cura del Pianeta Terra è da sempre al centro del programma di Girasole.
La recente Giornata dell’acqua è stata l’occasione per porre attenzione sull’ambiente e alle iniziative rivolte alla sua cura, oltre all’occasione per tornare a parlare del rispetto della natura.
Riuscire a garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua è il sesto obiettivo dell’Agenda ONU 2030.
Ecco quali sono gli obiettivi per raggiungere questa missione:
- accesso universale ed equo all’acqua potabile
- realizzazione impianti sanitari e igienici adeguati
- miglioramento della qualità dell’acqua e riduzione dell’inquinamento dovuto a una non corretta depurazione
- aumento del riciclo delle acque
- garanzia di fornitura sostenibile di acqua potabile per intervenire nei Paesi con problemi di siccità e di carenza d’acqua
- gestione idrica integrata
- protezione degli ambienti e degli ecosistemi legati all’acqua
- creazione di programmi per aumentare l’efficienza idrica, raccogliere l’acqua e desalinizzarla
- supporto alle comunità locali ed educazione a una gestione migliore degli impianti e delle risorse.
Giornata mondiale dell’acqua
Il 22 marzo si celebra la Giornata mondiale dell’acqua (World Water Day), ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 prevista all’interno delle direttive dell’Agenda 21, risultato della conferenza di Rio. Il tema di quest’anno è il legame tra acqua e cambiamenti climatici. L’obiettivo della giornata è sensibilizzare Istituzioni mondiali e opinione pubblica sull’importanza di ridurre lo spreco di acqua e di assumere comportamenti volti a contrastare il cambiamento climatico.
Giustizia, Ambiente…PACE
Earth Hour, ovvero l’Ora della Terra
Si tratta dell’iniziativa globale promossa dal WWF che da sempre invita le persone a mobilitarsi per un futuro più sicuro, giusto e sostenibile per tutti. Anche quest’anno, alle 20,30 locali di sabato 26 marzo, in tutti i Paesi del mondo si sono spente le luci: un gesto simbolico per chiamare all’azione nei confronti dell’emergenza climatica e della perdita di natura.
Anche Girasole ha spento le luci per sostenere questa simbolica iniziativa.
Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato
Quello appena passato è stato un anno allarmante per il clima: gli eventi estremi e le anomalie si sono moltiplicate, giungendo a nuovi record come quello registrato in Canada in estate, con quasi 50°C in alcune località della British Columbia, dopo che l’ONU ha confermato che nel 2020 si sono raggiunti i 38°C in Siberia. La crisi climatica è adesso e sta causando impatti diffusi e sempre più forti.
Il monitoraggio degli effetti del cambiamento climatico nel mondo conferma l’allarme rosso per il clima nonché l’urgenza di abbattere rapidamente le emissioni di gas serra per evitare gli sconvolgimenti peggiori e di adattarsi agli impatti ormai sempre più violenti. Le analisi confermano che se le temperature dovessero andare oltre 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali, metà della popolazione mondiale potrebbe essere esposta a condizioni climatiche pericolose, dovute all’aumento vertiginoso di caldo e umidità, e il 14% di tutte le specie terrestri affronterà un rischio molto elevato di estinzione legato al cambiamento climatico.
La finestra per le nostre azioni di mitigazione e adattamento alla crisi climatica si sta rapidamente stringendo, questo è il decennio cruciale per agire. I piccoli passi in avanti fatti dalla COP26 non sono paragonabili all’accelerazione delle azioni necessarie per limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C. In gioco c’è il benessere delle persone e delle comunità, il rischio è quello di non riuscire a evitare le conseguenze più catastrofiche e ingestibili della crisi climatica minando le basi stesse del nostro vivere sociale.
